Marina Sereni
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21-06-2016
RAPPORTO ANNUALE AUTORITA' PER L'ENERGIA
"MENO COSTI, PIU' EFFICIENZA, SI' A FONTI RINNOVABILI"

 

INTERVENTO VICE PRESIDENTE MARINA SERENI

Presentazione Rapporto Annuale Autorità per l’Energia

Sala della Regina 21 giugno 2016

 

 

 

 Signore e Signori!

 

desidero innanzitutto rivolgere un cordiale saluto alle autorità presenti e a tutti i partecipanti.

 

Un saluto particolare rivolgo ai componenti dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico ed al Presidente Guido Bortoni cui voglio rinnovare l'apprezzamento mio e dell'Istituzione che rappresento per il rigore e l'equilibrio con cui l'Autorità persegue la sua non semplice missione istituzionale.

 

Il tradizionale appuntamento con la Relazione annuale dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, che la Camera è lieta di ospitare, cade, anche quest'anno, in un momento di grandi cambiamenti che evidenziano la necessità di una regolamentazione innovativa e più adeguata alle trasformazioni in atto.

 

L’evoluzione dei settori energetici è strettamente connessa alle politiche di liberalizzazione, di promozione della concorrenza e di salvaguardia dell'ambiente. In particolare queste ultime si sono tradotte – a livello globale, europeo e nazionale, in nuovi obiettivi legati alla sostenibilità delle forme di produzione e all’utilizzo diversificato delle fonti energia, finalizzato a migliori risultati in termini di efficienza energetica.

Rimane inoltre molto rilevante l'affermarsi progressivo di politiche volte alla tutela del consumatore ai fini dell'accesso e dell'utilizzo di servizi di pubblica utilità quali quelli energetici e del gas, ma anche quelli idrici.

In tale contesto desidero ricordare il ruolo cruciale svolto dall’Autorità, alla quale spetta istituzionalmente la funzione di trasformare gli indirizzi di politica energetica in concrete misure di regolazione. Essa è collocata al centro del sistema della regolazione energetica dalla legge n. 481/1995, nonché dalle direttive del c.d. "Terzo pacchetto Energia", che pongono in capo agli Stati membri l'obbligo di affidare la funzione regolatoria ad un organismo che offra le massime garanzie di essere "funzionalmente indipendente da qualsiasi altro soggetto pubblico e privato”.

Il progressivo rafforzamento dell’autonomia e dell’indipendenza dell’Autorità è proseguito in quest’ultimo anno, anche sulla base degli stimoli provenienti dalla Commissione europea, e si è concretizzato nelle misure della legge europea 2014, e sarà auspicabilmente compiuto con l’approvazione del disegno di legge europea 2015-2016.

Come è sempre più evidente, l'interdipendenza tra gli Stati membri nel settore dell'energia è ormai un dato di realtà sia in termini politici sia sotto il profilo economico e tecnico e, conseguentemente, l'ambito di definizione delle regole si sta spostando sempre di più dal livello nazionale a quello europeo e, per certi limitati aspetti, ad un ambito più globale.

Gli obiettivi da perseguire sono ormai in gran parte condivisi in sede sovranazionale.

L’Accordo di Parigi firmato il 22 aprile 2016, nella Giornata mondiale della Terra, rappresenta una risposta globale ai cambiamenti climatici che non si limita a fissare obiettivi ma traccia un percorso comune e condiviso che evidenzia l’inscindibilità tra sfida energetica e sfida ambientale.

In campo energetico l’Europa sta agendo per ridurre la sua dipendenza dalle importazioni e lo sta facendo spingendo sulla ricerca e lo sviluppo delle energie verdi. Ciò anche al fine di rispondere all’altro grande tema rappresentato dalla scarsa differenziazione delle fonti, in particolare greggio e gas naturale e dei fornitori, che rende l’UE vulnerabile alle perturbazioni nelle forniture energetiche e al conseguente aumento dei prezzi.

E’ quindi importante che si dia seguito alla strategia quadro per l'Unione dell'energia che la Commissione ha presentato il 25 febbraio 2015 che riunisce in modo coerente una serie di settori di intervento puntando sugli obiettivi della sicurezza energetica, del rafforzamento del mercato interno dell'energia, dell'efficienza energetica, della de-carbonizzazione dell’economia e del sostegno alla ricerca per la realizzazione di tecnologie pulite.

L'Autorità, tramite l'Agenzia per la Cooperazione dei regolatori dell'Energia (ACER), contribuisce a tale processo costituendo un collegamento essenziale con gli organi di governo europeo in relazione alle linee comunitarie di politica energetica.

In tale ottica il Governo italiano sta attualmente lavorando all’aggiornamento della Strategia energetica nazionale (SEN) ) delineata allo scadere della XVI legislatura (D.M. 8 marzo 2013). L’aggiornamento della SEN costituirà la base per sviluppare gli obiettivi prioritari per il Paese in materia energetica, che risultano strettamente connessi all’efficienza energetica e allo sviluppo delle fonti rinnovabili, e alle metodologie anche legislative di sviluppo coerente con tali obiettivi.

L’obiettivo centrale, in linea con quanto delineato nella strategia europea, è quello di conseguire un contenimento dei costi energetici, migliorando l’efficienza del sistema e proseguendo sulla strada intrapresa per costruire un'economia a bassa intensità energetica, che privilegi la diversificazione delle fonti e l’utilizzo progressivamente crescente delle fonti rinnovabili, anche in relazione agli obiettivi di riduzione delle emissioni e di contrasto del cambiamento climatico, settore nel quale l’Europa è all’avanguardia.

A questo proposito non possiamo che esprimere soddisfazione per il fatto che nel 2014, la quota di consumi finali lordi di energia coperta da fonti rinnovabili (FER) è stata in Italia pari al 17,07%, un valore superiore al target assegnatoci dalla Direttiva 2009/28/CE per il 2020 e che i dati per il 2015 sembrano essere ancora migliori.

L’incentivazione del risparmio e dell’efficienza energetica è il primo strumento per invertire la tendenza relativa ai costi dell’energia che, in generale, in Italia rimangono purtroppo ancora sopra la media UE. Le misure adottate negli ultimi anni, e confermate anche dalla recente legge di stabilità, con riferimento ad esempio al bonus fiscale per gli interventi sul patrimonio edilizio finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi sopra delineati.

In questo quadro si innestano anche le importanti iniziative che sono state adottate dall’Autorità, in attuazione del decreto legislativo n. 102 del 2014 sull’efficienza energetica, concernenti la “Bolletta 2.0”, che hanno fornito i criteri per la trasparenza delle bollette per i consumi di elettricità e/o di gas distribuito a mezzo di reti urbane.

Sotto il profilo dello sviluppo della concorrenza il disegno di legge all’esame del Senato, prevede, tra l’altro, a partire dal 2018, la cessazione del regime di "maggior tutela" che opera transitoriamente nei settori del gas e dell'energia elettrica. Sarà assai importante che questo passaggio, che vedrà coinvolti decine di milioni di italiani, sia governato con saggezza, e in modo da garantire pienamente i diritti dei consumatori.

Con questo auspicio, cedo la parola al Presidente Bortoni, non senza rinnovargli il mio vivo apprezzamento per l’impegno e la professionalità con cui l'Autorità da Lui presieduta svolge la sua delicata azione istituzionale.

 

Marina Sereni, 2009-2015