Marina Sereni
Marina Sereni
Dal 1944 a oggi. Clandestino e ora on line. C'è stato e c'è un giornale che ha cominciato raccontando le voci femminili della Resistenza e oggi si sofferma sull'appuntamento con One Billion Rising, un miliardo di voci contro la violenza, il movimento globale, laico e apartitico il cui principio fondante afferma che ogni donna ha il diritto di vivere e decidere del proprio corpo, della propria salute e del proprio destino. Il giornale è "Noi donne", che mette a disposizione in rete le edizioni clandestine del '44-45. Oggi alla Camera presentiamo la nascita dell'Archivio storico. Vi invito a leggere l'articolo Ansa di Agnese Malatesta.

 

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Lo scandalo sessuale che ha investito Oxfam GB (e che sembra riguardare anche altre  ong) probabilmente riguarda soltanto alcuni delle migliaia di operatori impegnati nei progetti di solidarietà ma quanto è stato pubblicato dal Times non soltanto rappresenta, come ha detto la ministra britannica per la Cooperazione internazionale “un fallimento morale” per i vertici dell’organizzazione, ma rischia di far scendere un’ombra inquietante su una delle più importanti entità benefiche del mondo occidentale e di mettere in forse donazioni importanti per la vita di molti. [segue...]
MESSINA:
Per chi volesse, i quotidiani di oggi danno ampio spazio alla questione delle finte restituzioni da parte di alcuni parlamentari M5S al fondo per le piccole imprese del Mise. La cronaca parla da sé, io vorrei soltanto segnalarvi l'editoriale scritto da Sebastiano Messina sulla prima pagina de La Repubblica.

"Dunque quello che il candidato premier Luigi Di Maio voleva liquidare come «un problema di contabilizzazione», una questioncella da ragionieri, è in realtà la grana numero uno per il Movimento 5 Stelle: la scoperta dei furbetti dello scontrino".  

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Davvero una strana campagna elettorale. Impossibile non farsi tornare alla mente il celebre saggio di George Lakoff, in cui il professore di Scienze cognitive e linguistica all’Università di Berkeley spiega come, proponendo ai suoi studenti il semplice esercizio di “non pensare all’elefante”,  riusciva a metterli in crisi perché da quel momento proprio quel pensiero – oggettivamente del tutto inusuale – diventava per ciascuno di loro quasi un’ossessione. L’esempio veniva usato dal professore per sottolineare la difficoltà,  spesso tipica dei “progressisti”, di usare un linguaggio in grado di offrire agli elettori una propria visione, una propria idea del futuro, finendo per assumere involontariamente – magari per negarlo – il cuore del ragionamento degli avversari. Mai come questa volta credo dobbiamo provare a rompere questo schema.

Possiamo fare una campagna elettorale sugli episodi di cronaca, sull’orribile morte di Pamela, sull’attacco razzista e fascista di Traini, sull’uccisione di un ladro da parte di un commerciante durante una rapina al suo negozio? No, mi dispiace ma credo che questo sia sbagliato per il Paese. La sicurezza – o come siamo abituati ora a dire la percezione dell’insicurezza – è indubbiamente uno dei temi che i cittadini avvertono di più ed è evidente che singoli eventi possano influenzare gli orientamenti di una parte dell’elettorato.

Ma da qui a centrare il dibattito e il confronto tra le diverse proposte in campo solo su questo ce ne corre e noi abbiamo il dovere, la responsabilità, di fare tutto il possibile per spostare l’accento su un altro terreno, quello del lavoro e dell’impresa. Per almeno due ragioni, forse tre. La prima è che in cima alle preoccupazioni di ogni singola famiglia italiana c’è sempre il lavoro, quello che manca, quello di scarsa qualità, quello che cambia sempre più velocemente. Le trasformazioni in atto nell’economia mondiale – che Salvini propone di contrastare uscendo dall’euro e con improbabili dazi, le cui conseguenze sarebbero funeste per il nostro apparato produttivo – sono una grande sfida per le nostre aziende e richiedono politiche specifiche, incentivi e processi di modernizzazione sostenuti dall’azione di governo. E qui viene la seconda ragione. Noi abbiamo dimostrato in questi cinque anni di aver colto il cuore di questa sfida e di aver dimostrato con scelte concrete la volontà e la capacità di affrontarla: più efficienza nel sistema pubblico – dalla giustizia alla PA dove pure c’è ancora molto da fare; più attenzione e risorse alla scuola, all’università, alla formazione, alla ricerca; meno tasse e incentivi mirati a sostenere le imprese nell’innovazione tecnologica, nella creazione di lavoro di qualità, nell’internazionalizzazione; regole nuove nel mercato del lavoro che spingano nella direzione di una maggiore stabilità e qualità dell’occupazione, che favoriscano le assunzioni dei giovani e delle donne, che rendano più facile conciliare la carriera con i figli e gli affetti. [segue...]

<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>36</b> Eventi da me promossi
<b>178</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>146</b> Impegni in Italia
<b>56 </B> Missioni e incontri internazionali


Un gruppo di insegnanti prova a dare un futuro ai bambini sfuggiti dai massacri in Sud Sudan. Vi segnalo il reportage di Alessandra Muglia da Il Corriere della Sera.

Tutti i giorni arrivava in classe con ore di ritardo, Adyero. E a volte non arrivava affatto. «Un giorno l' ho presa da parte: "Cosa c' è che non va?", ho chiesto. Adyero è scoppiata a piangere: "Devo accudire i miei fratelli, sono fuggita qui con loro dopo che hanno massacrato i miei genitori davanti ai miei occhi". Cercavo le parole per consolarla: "Puoi contare su di me, se studi una nuova vita è possibile", le ho detto». [segue...]



E' tempo di tirare le fila di questa XVII Legislatura che ha già compiuto quattro anni. LAVORO e FISCO,  AMBIENTE, DIRITTI, SICUREZZA e GIUSTIZIA, WELFARE e SALUTE, SCUOLA e CULTURA, AGRICOLTURA… cos’è cambiato? Quali leggi organiche o quali provvedimenti ad hoc abbiamo approvato, qual è stato il nostro impegno sulla riduzione delle spese e il rilancio, a cominciare da EXPO?  Il Gruppo del PD della Camera dei Deputati sta facendo un grosso lavoro riassuntivo preparando schede sintetiche e chiare. [segue...]
Partito Democratico
AREA Dem
Forum Terzo Settore
Marina Sereni, 2009-2015