Fahrenheit, una bella trasmissione sui libri in onda il pomeriggio su Radio 3, mi ha fatto scoprire André Héléna, scrittore noir francese del secondo dopoguerra che ho visto definire da diverse critiche il vero maestro del genere (altro che Simenon, secondo alcuni!). Poiché sono una appassionata del genere, e molto affezionata al "mio" Simenon, ho cercato il primo romanzo di Héléna, uscito nel 1949 in Francia e pubblicato in Italia nel 2009. Sto parlando di "Gli sbirri hanno sempre ragione", la storia di Théophraste Renard, detto Bob, che esce di prigione con il fermo proposito e desiderio di condurre finalmente una vita normale, onesta. Ma trovare un lavoro e un posto in cui vivere non è semplice per Bob. Ha un certificato di divieto di soggiorno, residuo della pena scontata per furto con scasso, che gli rende pericoloso stare a Parigi. Si rifugia per un pò in un bordello di lusso, gestito da un protettore che conosce, dove fa innamorare la prostituta Gisele. Ma lui vuole un lavoro, una vita normale e allora cerca e trova una donna vogliosa di compagnia e di sesso e va ad abitare da lei, al riparo dai controlli della polizia. Viene assunto in una ditta come autista e a poco a poco conquista la fiducia del proprietario e si innamora di Genevieve, giovane impiegata nella stessa ditta. Tutto sembra filare liscio ma poi la gelosia di Gisele o forse del suo protettore lo fanno scoprire e arrestare di nuovo perché l'uomo con cui ha compiuto la rapina qualche tempo prima ha colpito di nuovo con un complice che la polizia crede sia il "solito" Renard. Affronta il processo, perde Genevieve, ritrova la solidarietà e l'affetto di Gisele che però ad un certo punto sparisce. Il processo lo condanna ad una pena di un anno non perché colpevole del reato imputatogli ma perché "capace del fatto". La vita in prigione lo cambia dentro. Esce finalmente e spaesato, senza soldi e senza amici, incontra per caso il protettore di Genevieve in compagnia di Gisele.... Non posso dire di preferirlo al "mio" Simenon ma lo stile asciutto e la capacità di costruire atmosfere e personaggi noir è certamente notevole e merita qualche altro assaggio. |