BiografiaIn ParlamentoIn Umbriaaudio videoFoto GalleryRassegna stampaContattiArchivio
Ho letto, ho visto, ho sentito...
Pagina:

Ho avuto modo di incontrare John Podesta, nella sua veste di Presidente del Center for American Progress, prima da responsabile della politica esteri dei Ds nel periodo 2001-2005 per alcuni seminari organizzati congiuntamente dal Pse e dai Democratici americani, poi, più recentemente, in occasione di un mio viaggio di studio a Washington all'inizio della campagna per le primarie democratiche. Ricordo che in quel momento, quando tutti prevedevano una schiacciante vittoria di Hillary Clinton, solo lui, legato senza dubbio ai Clinton per l'importante esperienza di capo di gabinetto alla Casa Bianca, mi disse che la candidatura di Obama era molto forte e che la competizione sarebbe stata aperta fino alla fine. "L'America del progresso" (ed. Marsilio) è un lavoro molto interessante che offre una pluralità di spunti e di chiavi di lettura". Leggi tutto...

Fahrenheit, una bella trasmissione sui libri in onda il pomeriggio su Radio 3, mi ha fatto scoprire André Héléna, scrittore noir francese del secondo dopoguerra che ho visto definire da diverse critiche il vero maestro del genere (altro che Simenon, secondo alcuni!). Poiché sono una appassionata del genere, e molto affezionata al "mio" Simenon, ho cercato il primo romanzo di Héléna, uscito nel 1949 in Francia e pubblicato in Italia nel 2009. Sto parlando di "Gli sbirri hanno sempre ragione", la storia di Théophraste Renard, detto Bob, che esce di prigione con il fermo proposito e desiderio di condurre finalmente una vita normale, onesta. Ma trovare un lavoro e un posto in cui vivere non è semplice per Bob. SEGUE...

A Vigata da parecchie settimane non succede nulla. Il commissario Montalbano non ha alcuna indagine per le mani, smaltisce il lavoro burocratico dell'ufficio, "affoga" la noia da Enzo, mangiando più del dovuto. Una sera i due anziani Palmisano, fratello e sorella, dopo aver esposto dalle finestre e dalle terrazze del loro appartamento degli striscioni che invitano i peccatori a pentirsi, impazziscono letteralmente e cominciano a sparare dai balconi. La polizia di Vigata, Montalbano in testa, è costretta a fare irruzione nella casa dei due vecchi e si trova di fronte uno spettacolo inquietante: una stanza è piena di crocifissi di tutte le forme e dimensioni, vecchi mobili sono ammucchiati in un'altra tra sporcizia e topi. SEGUE...

"Agorà" di Alejandro Amenabar racconta la storia di Ipazia, filosofa e astronoma vissuta ad Alessandria d'Egitto nel quarto secolo dopo Cristo. Cresciuta con il padre Tesone nello studio e nella scienza, Ipazia è una giovane e bellissima donna, dotata di rara intelligenza, di autonomia e di coraggio. Il Cristianesimo sta espandendosi nell'Impero, raccogliendo nuovi fedeli soprattutto tra i poveri e derelitti, e lo scontro con il paganesimo dà luogo a violenze e distruzioni (povera biblioteca d'Alessandria!). Sotto il dominio dei Cristiani Ipazia continua come può i suoi studi sui movimenti della Terra e delle "stelle erranti" e neanche per salvarsi la vita deciderà di rinnegare il suo amore per la scienza, per il dubbio, per la ricerca continua della verità. SEGUE...

Uscito in Francia nel 1994, "Prima di morire addio" è l'ultimo romanzo della Vargas pubblicato in Italia. Tiberio, Nerone, Claudio (Thibault, David, Claude) sono tre giovani studenti francesi a Roma. Legati da un'amicizia fuori dal comune, i tre imperatori adorano Laura, affascinante donna italiana da vent'anni moglie di Henri Valhubert, padre di Claude, esperto e studioso, editore di libri d'arte a Parigi e da giovane frequentatore assiduo della capitale italiana e della Biblioteca Vaticana. Valhubert si imbatte in uno schizzo di Michelangelo che lui sospetta sia stato trafugato proprio dalla Vaticana. Cerca il suo vecchio amico Monsignor Lorenzo Vitelli e decide improvvisamente, in piena estate, di scendere a Roma, scelta che coglie di sorpresa tutti coloro che conoscono le abitudini di Henri e terrorizza il figlio Claude, il cui stile di vita non è esattamente quello dello studente modello che il padre pretenderebbe. SEGUE...

  Scrivi a Marina