BiografiaIn ParlamentoIn Umbriaaudio videoFoto GalleryRassegna stampaContattiArchivio

Si respira un clima pesante nella destra italiana, nelle Aule e nei corridoi di Montecitorio regnano l'incertezza, la confusione, il retroscena sui colloqui veri o presunti tra esponenti politici dei due schieramenti. E intanto fuori, nel Paese reale, ci sono lavoratori che perdono il posto, ragazzi e ragazze che non hanno alcuna certezza per il futuro, imprese che faticano a resistere alla crisi, terremotati abruzzesi che non vedono la prospettiva di una vera ricostruzione (...). I fatti di queste ore ci consegnano una rottura drammatica nel Pdl e una crisi istituzionale che richiedono una iniziativa da parte del Pd. Ci sono due dati da cui il maggior partito dell'opposizione non può prescindere: è necessario mettersi in sintonia con le persone in carne ed ossa, con chi lavora e produce, con i problemi veri dell'Italia, fare un'opposizione efficace e denunciare con forza che questo centrodestra non è in grado di governare. Al tempo stesso dobbiamo saper vedere che siamo di fronte al fallimento del Pdl e alla conclusione di una lunga stagione politica che ha segnato nel bene e nel male (per noi più nel male che nel bene) la vita di questo nostro Paese negli ultimi due decenni. Attenzione, Berlusconi non è ancora uscito di scena, combatte, cerca in ogni modo di distruggere gli innumerevoli ostacoli che sta incontrando nel suo cammino: Fini è il primo della lista ma non è l'unico, ormai la partita del "dopo Berlusconi" è aperta nel centrodestra e la Lega può decidere di separare il suo destino da quello del Premier. Di fronte a questo scenario, oggettivamente in movimento, il Pd non può stare fermo e condannarsi all'irrilevanza. Leggi tutto...

30-07-2010
ROTTURA NEL PDL
BERLUSCONI NON SI CREDA PROPRIETARIO DELLE ISTITUZIONI

"La rottura tra Berlusconi e Fini e la nascita di un nuovo gruppo parlamentare sono oggettivamente il segnale di una crisi politica profonda e del fallimento completo del Governo del centrodestra. Berlusconi si presenti alle Camere e affronti lì un dibattito pubblico sulla crisi che si è aperta in queste ore dopo mesi di divisioni, logoramenti, scandali, inchieste giudiziarie, e soprattutto incapacità di affrontare i problemi economici e sociali del Paese. Il premier vuole essere il padrone assoluto del Pdl e non tollera il dissenso ma sappia che non è proprietario delle istituzioni democratiche e che la carica di Presidente della Camera non è nella sua disponibilità". SEGUE...

27-07-2010
VOTO DI FIDUCIA
IL GRUPPO PD A L'AQUILA ABBANDONATA DAL GOVERNO

"Con il voto di fiducia si è sprecata l'ennesima occasione di cambiare una manovra che resta ingiusta e inefficace, che chiede sacrifici sempre ai soliti ma non servirà a far ripartire la crescita nè a mettere in equilibrio i conti pubblici. Il Gruppo del Pd, per protestare contro un Governo sordo e disattento alle domande reali dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese, sarà oggi a L'Aquila, vicino alle popolazioni colpite dal sisma, per accendere ancora una volta i riflettori su una situazione di insicurezza e disagio fortissimi. Il terremoto che doveva essere l'emblema del "governo del fare" è diventato oggi il simbolo del fallimento di questa maggioranza e dei suoi metodi". SEGUE...

HO LETTO
"GLI SBIRRI HANNO SEMPRE RAGIONE" di André Héléna

Fahrenheit, una bella trasmissione sui libri in onda il pomeriggio su Radio 3, mi ha fatto scoprire André Héléna, scrittore noir francese del secondo dopoguerra che ho visto definire da diverse critiche il vero maestro del genere (altro che Simenon, secondo alcuni!). Poiché sono una appassionata del genere, e molto affezionata al "mio" Simenon, ho cercato il primo romanzo di Héléna, uscito nel 1949 in Francia e pubblicato in Italia nel 2009. Sto parlando di "Gli sbirri hanno sempre ragione", la storia di Théophraste Renard, detto Bob, che esce di prigione con il fermo proposito e desiderio di condurre finalmente una vita normale, onesta. Ma trovare un lavoro e un posto in cui vivere non è semplice per Bob. SEGUE...

     
     
     

     
 
  Scrivi a Marina