Marina Sereni
Marina Sereni

La Federazione delle donne evangeliche, sorta in anni densi di fermenti e di lotte per migliorare la condizione delle donne nella società, è stata sempre all’avanguardia nel lavoro per l'emancipazione e il riconoscimento della libertà femminile, prendendo posizione via via a favore di tutte lesriforme che hanno ridefinito la condizione femminile negli ultimi decenni, dalla legge sulla maternità e paternità responsabile, per i nuovi diritti civili, per la tutela delle lavoratrici madri, contro ogni forma di violenza di genere. Ho partecipato alla tavola rotonda: "Donne e Riforma protestante: liberate dal Vangelo, nuove protagoniste nello spazio sociale" che si è svolta alla Bibioteca della Camera, questo il mio intervento.

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Se la crisi economica sembra aver raffreddato la dinamica degli scioperi nel privato, non succede così nei servizi pubblici nei quali le difficoltà di migliaia di lavoratori che protestano rischiano di scaricarsi sugli utenti privi di strumenti di reazione. Attenzione della politica, senso di responsabilità delle parti sociali, sanzioni, ma soprattutto prevenzione dei conflitti. Ne ho parlando aprendo i lavori della presentazione della relazione annuale della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali che abbiamo ospitato a Montecitorio. Ecco il mio intervento. [segue...]
La presentazione della candidatura del tartufo all’Unesco quale patrimonio immateriale dell’Umanità è la piacevole conclusione della Mostra "In volo sull'Umbria" che chiuderà i battenti venerdì. Credo si possa dire che le foto aeree della nostra bellissima terra, catturate dal maestro Ficola, in queste settimane abbiano conquistato tutti coloro che hanno avuto l'occasione di vederle qui alla Biblioteca della Camera dei Deputati. Per questo, grazie alla collaborazione dell'Associazione Metamorfosi, nelle prossime settimane la mostra si sposterà ad Amalfi, dal 21 luglio al 10 settembre, e tornerà in Umbria, a Spoleto, dal 6 al al 30 ottobre. Voglio ricordare che le foto si possono acquistare e che il ricavato sarà destinato al restauro di un'opera d'arte danneggiata dal terremoto dello scorso anno. [segue...]
 C'è una assoluta sintonia di toni e di argomenti tra il discorso pronunciato ieri davanti al Parlamento dal nostro Presidente del Consiglio Gentiloni e l'intervista che oggi Macron ha rilasciato ai principali quotidiani europei. Perfettamente coincidenti i principali obiettivi di cambiamento che i due leader propongono all'Europa: sviluppo e inclusione sociale, gestione delle ondate migratorie e politiche comuni di accoglienza e asilo, riconferma degli accordi sul clima come strategia irrinunciabile e non rinegoziabile. Europa come destino comune, Europa come baluardo dei principi di libertà e democrazia, Europa che torna a proteggere i suoi cittadini: difficile negare che questo programma non ponga alla Commissione ma anche a tutti gli Stati membri - a cominciare dai più importanti - la necessità di imprimere una svolta nelle politiche della UE e nella determinazione che serve per attuarle concretamente. Quindi, si può essere fortemente europeisti e fortemente impegnati per cambiare in Europa priorità e scelte concrete. Quindi, come ha detto Gentiloni, la Brexit più che la campana del declino può essere la sveglia del rilancio del progetto europeo.
C'è un altro punto in cui i discorsi di Gentiloni e Macron convergono e riguarda il tema delle riforme che i singoli Stati nazionali debbono realizzare per poter contribuire con incisività ad aprire una stagione nuova su scala europea. Quindi, chiedere all'Europa di cambiare non ci esime dal misurarci con l'urgenza di cambiamenti che noi italiani (francesi, spagnoli, etc) dobbiamo costruire nelle nostre società.

Nella giornata di martedì abbiamo ascoltato la relazione del Commissario alla Spending Review, abbiamo letto e visto risultati importanti  e abbiamo anche apprezzato le sottolineature con cui il Presidente del Consiglio ha commentato quel lavoro, indicando la strada non tanto dei tagli e nemmeno della pur importante efficienza quanto piuttosto della necessità di far ripartire investimenti, buona spesa pubblica, per accompagnare e accrescere i segnali positivi che stiamo registrando sul terreno economico.

L'Istat ieri ha messo in evidenza come le misure fiscali e sociali di questi ultimi anni abbiano contribuito a ridurre le diseguaglianze. Gli 80 euro per i dipendenti, la sperimentazione del SIA (Sostegno di Inclusione Attiva), i bonus per i nuovi nati, la quattordicesima per i pensionati... Iniziative tutte perfettibili, per carità, che però nel loro complesso testimoniano che siamo dentro un trend che sta rendendo concretamente migliore, o almeno meno difficile, la vita di tante famiglie, aziende, comunità locali del nostro Paese. Restano molti problemi perché la crisi è stata lunghissima, perché avevamo strozzature e ritardi prima della grande recessione, perché anche le migliori riforme hanno bisogno di tempo per dare risultati. [segue...]

<b>904</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>33</b> Eventi da me promossi
<b>132</b> Interventi a Montecitorio
<b>123</b> Impegni in Italia
<b>52 </B> Missioni e incontri internazionali
  

 

DA VENERDI' 26 MAGGIO VIA DEL SEMINARIO 76 ROMA

 FINO AL 23 GIUGNO 2017. LUNEDI'-VENERDI' DALLE 10 ALLE 18 (ultimo ingresso 17,30), SABATO DALLE 10 ALLE 12 (ultimo ingresso alle 11,30). CHIUSO LA DOMENICA E VENERDI' 2 GIUGNO.
Rassegna stampa/video/radio/web
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Partito Democratico
AREA Dem
Forum Terzo Settore
Marina Sereni, 2009-2015