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23-08-2010
OPERAI MELFI
FIAT SBAGLIA: PRODUTTIVITA' NON SIGNIFICA NEGARE I DIRITTI

"E' davvero preoccupante che la Fiat rifiuti di reintegrare i tre operai di Melfi licenziati ingiustamente e sui quali si è pronunciata la magistratura competente. Se l'azienda pensa così di risolvere i problemi, seri, di produttività e di competitività dell'industria automobilistica italiana si illude e rischia di produrre soltanto tensioni e conflitti. La gran parte dei lavoratori è consapevole della necessità di rilanciare la crescita economica del nostro Paese aumentando anche la produttività ma comprimere i diritti non è la strada per trovare la collaborazione necessaria a rilanciare il nostro sistema produttivo e la nostra economia". SEGUE...

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23-08-2010
GOVERNO
BERLUSCONI VENGA IN PARLAMENTO E VERIFICHI I SUOI NUMERI

"Berlusconi parla di "formalismi costituzionali" alludendo all'idea che non il Presidente della Repubblica ma lui, e solo lui, possa giudicare se ci sono le condizioni per continuare a governare o se non sia preferibile andare alle urne. Siamo di fronte ad un leader stanco ma non rassegnato, che in realtà teme le elezioni, sa che perderà voti e rappresentanti e che la Lega vuole approfittare della crisi del Pdl. Anziché rilasciare interviste e dichiarazioni il Premier venga in Parlamento e verifichi i numeri della sua maggioranza. Se il suo Esecutivo non ha più il necessario sostegno si dimetta e passi la parola al Presidente della Repubblica perché possa esercitare le prerogative che gli assegna la Costituzione". SEGUE...

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04-08-2010
MOZIONE DI SFIDUCIA
IL GOVERNO NON HA PIU' UNA MAGGIORANZA SCONTATA

"La mozione di sfiducia a Caliendo non è stata approvata, come era prevedibile data l'astensione annunciata dei gruppi dell'Udc e di Fli. Dispiace che la maggioranza del Parlamento non abbia colto l'occasione per mandare ai cittadini un messaggio chiaro e per chiedere un passo indietro a chi è coinvolto in indagini che ne offuscano l'affidabilità. Ma un fatto nuovo c'è stato: l'esito della votazione ci dice che il Governo non ha più una maggioranza scontata e la possibilità di chiudere l'era Berlusconi è concretamente più vicina. E'questo l'obiettivo prioritario per il quale il Pd deve continuare a battersi per poter davvero aprire una fase nuova nella vita politica italiana". SEGUE...

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30-07-2010
ROTTURA NEL PDL
BERLUSCONI NON SI CREDA PROPRIETARIO DELLE ISTITUZIONI

"La rottura tra Berlusconi e Fini e la nascita di un nuovo gruppo parlamentare sono oggettivamente il segnale di una crisi politica profonda e del fallimento completo del Governo del centrodestra. Berlusconi si presenti alle Camere e affronti lì un dibattito pubblico sulla crisi che si è aperta in queste ore dopo mesi di divisioni, logoramenti, scandali, inchieste giudiziarie, e soprattutto incapacità di affrontare i problemi economici e sociali del Paese. Il premier vuole essere il padrone assoluto del Pdl e non tollera il dissenso ma sappia che non è proprietario delle istituzioni democratiche e che la carica di Presidente della Camera non è nella sua disponibilità". SEGUE...

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