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"Infin che il Veltro" vincerà
La citazione di Iacopo che, nonostante la febbre alta, ha voluto partecipare al dibattito di Castel Viscardo, è di buon auspicio (Dante: “Molti sono gli animali con cui si ammoglia, e più saranno ancora, infin che il Veltro verrà, che lo farà morir con doglia”) . Finiamo che sono le 23 e 30, passiamo da Perugia e quindi si torna a Foligno. Sul nostro pulmino i volontari sono diventati quattro: è salita con noi anche Sara, ancora precaria a 32 anni e l’ultimo dibattito della giornata è dedicato anche a lei. A Castel Viscardo, infatti, davanti a una platea di imprenditori (qui si fa il cotto migliore d’Italia) e di operai, di giovani e di pensionati, parliamo di “precarietà e sicurezza sul lavoro”. Siamo stati nell’Orvietano, insieme all'altro candidato Carlo Emanuele Trappolino, per tutta la giornata dopo un brindisi a Perugia alla nuova e accogliente sede regionale del Partito Democratico. Il lavoro è stato il filo conduttore di tutto il nostro giro: A Orvieto con gli operatori del Terzo settore, quindi in due aziende modello di Baschi: la “Luciano Ciotti”, autotrasporti e la “Profer System” che realizza prefabbricati in ferro e cemento.
Al Trasimeno... poco lago
Se si escludono quei cinque minuti di percorrenza della Perugia-Bettolle, prima di uscire a Vernazzano di Tuoro, il lago non lo abbiamo visto più in 12 ore. Eppure è arriovato il momento del giro elettorale al Trasimeno: Badia San Cristoforo e circolo di Pozzuolo (Castiglion del lago), Ponticelli, Po’ Bandino e Moiano (Città della Pieve), Acquaiola (Panicale) e Castiglion Fosco (Piegaro). Tanta, tantissima gente anche alle iniziative all’aperto con un vento inclemente per niente temperato dal sole, aperitivi di benvenuto anche alle cinque di pomeriggio e discussioni niente affatto scontate. Finiamo a Piegaro, ma abbiamo cominciato a Sant’Egidio con una bella (ancorché breve) camminata organizzata dall’Associazione sportiva. Per rispettare gli impegni della giornata (con noi tre giovanissimi volontari, Nicola, Clemente e Stefano e Giacomo Chiodini, nostro candidato), mi sono fermata dopo un chilometro e mezzo, giusto in tempo per la colazione offerta dalla famiglia Testi, generosi e ottimi allevatori che ci hanno rifocillato con latte di loro produzione, biscotti, caffè e formaggio...
Alli Galli democratica
Sveglia all’alba e partenza verso Roma ad aspettare i 150 ragazzi della Pastorale di Foligno che arrivano nella capitale per una serie di incontri su volontariato e politica che comincia alla Camera dei deputati e si concluderà alla Comunità di Sant’Egidio. Non è campagna elettorale questa, ma quante cose imparo nel serrato domanda e risposta al quale mi sottopongono! Venerdì 28 marzo: ancora 15 giorni e poi la campagna elettorale finisce. Un giorno di riflessione e poi si vota. I sondaggi, gli ultimi prima che scatti il divieto di pubblicazione, dicono che ancora il 30% degli italiani non ha deciso che fare, ma che presumibilmente soltanto il 10% andrà alle urne. Ebbene, dicono gli esperti dei numeri, noi del PD dobbiamo convincerne sei su dieci per dare al Paese il governo di Veltroni. Via, mobilitati sempre di più perché tra gli indecisi molti sono delusi dalle troppe liti della nostra ex coalizione. Liberi, dunque, con un programma chiaro, possiamo vincere davvero. Perugia, Foligno Corvìa a notte fonda: è l'ora di "Alli galli democratica"
Aprire l'oblò della speranza
“Essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza, anche quando il mare è in tempesta e il cielo si è stancato di essere azzurro. Dunque, non tradite la fiducia dei giovani”. Ha i capelli bianchi e, per 40 anni, è stato il medico condotto di Campello sul Clittuno e cita Bob Dylan. Il dottor Thomas prende la parola, per la prima volta, dice, in una assemblea politica, per ricordarmi l’impegno del PD verso le nuove generazioni. Una sera alla Società di mutuo soccorso operaio a Campello sul Citunno, un’altra a Gualdo Cattaneo, nella biblioteca comunale, poi al centro polivalente di Spello, alla palestra della scuola media di Bastardo o nei saloni vellutati dell’hotel Tuder di Todi…Passo da una parte all’altra, dai velluti ai banchetti di legno e, insieme a persone già incontrate in questi anni di impegno politico, mi capitano dei “dottor Thomas” che puntano il dito sui temi che fanno parte della nostra campagna elettorale.
che interrogazione, ragazzi
In cattedra ci sono io, ma a interrogare sono loro e devo anche essere chiara ed esaustiva perché ho due minuti cronometrati di tempo per dare le risposte! Il dirigente scolastico dell’Istituto tecnico Marco Polo di Santa Maria degli Angeli, Carlo Menichini, ha avuto l’idea di far confrontare quattro esponenti politici con gli studenti del quarto e quinto anno che diventeranno esperti in informatica e telecomunicazione o si applicheranno in commercio e turismo. I primi sono quasi tutti ragazzi, dal Commerciale di Bastia arrivano soltanto ragazze. Domande chiare e ben poste, frutto, si capisce di un lavoro preparatorio che i bravi insegnanti hanno già fatto in aula con le ragazze e i ragazzi...Il ruolino di marcia mi porta a un incontro importante con gli operatori della Confcooperative e poi a Sant’Anatolia di Narco, in Valnerina. Ancora 11 giorni per vincere!
Contro la mafia, dovunque
Quando ho letto i giornali, stamattina, ho pensato che non avevo fatto in tempo a trasmettere a Veltroni l’indicazione di quel ragazzo col quale ho parlato ieri, alla fine della serata conviviale in una pizzeria di Foligno dove il circolo aveva organizzato un incontro. Dodici punti alla mano, il depliant che sta girando in questi giorni che riassume il nostro programma, il ragazzo mi ha fatto notare che non ci avevamo scritto “lotta senza quartiere alla mafia”. “Deve essere uno dei nostri slogan – mi ha suggerito – Non basta dire che non vogliamo i voti mafiosi, dobbiamo dire che la sradicheremo, rivendicando anche le ottime operazioni di questi mesi: Lo Piccolo, Provenzano… Ora che Veltroni è in Sicilia deve dirlo”.E’ il rientro dopo i tre giorni di pausa pasquale. Adesso abbiamo un piccolo Ford Transit che abbiamo allestito coi colori e gli slogan del Partito Democratico. In queste tre ultime, vorticose settimane di campagna elettorale, viaggiamo anche noi, nel nostro piccolo, col pullman tra i comuni dell’Umbria. La prima tappa del dopo-Pasqua è Terni, nel pomeriggio di ieri con gli operatori del terzo settore,..
D-Day in Alta Umbria Road
Le notizie che arrivano da Roma dicono che il D-Day è andato bene, benissimo, Che abbiamo contattato sei milioni di italiani, che centomila volontari hanno lavorato ininterrottamente in questi giorni per mobilitarne un milione e duecentomila. Una pillola di entusiasmo via computer mentre chiudo la mia giornata democratica in Umbria: otto comuni a bordo del nostro pulmino passando per Fossato di Vico, Scheggia, Gubbio, Gioiello (Monte Santa Maria Tiberina), Pistrino (Citerna), Cerbara (Città di Castello), Umbertide, Valfabbrica. Veltroni, dal suo gazebo di piazza Fiume, a Roma, dichiara che possiamo vincere alla Camera e al Senato. Ne sono convinta anche io e la convinzione ripaga di questo “Alta Umbria road”, come ha battezzato il nostro giro Christian Biagini, il coordinatore PD di questa zona, che ci ha accompagnato da stamattina fino a Umbertide.
Di padre in figlia
Il volantino che campeggia sulle vetrine di bar, ristoranti, alimentari, negozi per parrucchieri, è emblematico: “Marina Sereni incontra la montagna”. Noi le chiamiamo così le tante frazioni intorno a Foligno e oggi è la giornata del confronto con Colfiorito, Annifo, Fraia (sosta con crostata offerta dalla famiglia Ambrogi), Verchiano, Scopoli, Casenove…Finisco qui, sulla montagna, avevo cominciato in fabbrica: alla Schultze di Ponte San Giovanni e alla Sogesi di Cannara. Stesso gruppo, diverso nome, stessa mission: lavanderia industriale per l’alberghiero e la sanità. Un fiore all’occhiello della Regione con 450 addetti che diventano 500 in estate (85% donne) e una buona capacità di espansione. Alle lavoratrici che mi ascoltano nella pausa di mezzogiorno assicuro che il PD sta dalla loro parte. Qui l’innovazione, i robot. Sulla “montagna” la tradizione, la natura, il territorio da recuperare. E’ la nostra Umbria.
Il vento di Foligno
In piazza della Repubblica soffiava il solito vento che noi folignati conosciamo bene, ma vista da sopra il palchetto improvvisato ad accogliere Dario Franceschini, la piazza non era la stessa. L’orario non è dei più felici (alle 17 e 30 di un qualsiasi mercoledì, molti stanno lavorando), spira una fredda tramontana, ma c’è qualcuno che non ho mai visto, qualcuno che si ferma passando, e soprattutto si accende l’entusiasmo quando il vice segretario del PD spiega che non avremo nessun freno a realizzare il nostro programma perché chiediamo un voto agli italiani per governare “liberi” e, se vinceremo, non ci sarà un Pecoraro Scanio, un Dini, un Diliberto o un Mastella…a fermarci. Oggi piove, sto andando a Perugia dove ho messo in cantiere un volantinaggio al mercato di San Sisto, poi torno a Foligno dove, con Epifani, si inaugura la nuova sede della Cgil, finisco con Castiglione del Lago alle 17 e 30 e Lisciano Niccone alle 21. Mi fermerò per i giorni intorno a Pasqua e sarà anche l’occasione per mettere a fuoco i tanti fotogrammi di questa campagna elettorale...
Insieme per il bene comune
Un patto di partecipazione e responsabilità”, firmato “Movimento politico per l'unità-Umbria". La sintesi delle richieste dei Focolarini che mi distribuiscono all’incontro di Assisi coi candidati alle prossime politiche parla di “bene comune”, “non delegittimazione dell’avversario”, “aggiornamento dell’agenda politica interpellando i cittadini”, “partecipazione alla vita democratica anche quando al governo è impegnata la coalizione per cui non si è votato”… E’ il 10 aprile, sono tornata al “Serafico” per questo incontro con un movimento che coinvolge nel mondo milioni di persone e che ha perso da qualche tempo la sua ispiratrice: Chiara Lubich. Il loro approccio alla politica non è diverso da quello che, come candidata del PD, ho condiviso con le tante persone con le quali mi sono confrontata in questi giorni. Da Assisi vado a Morgnano, frazione di Spoleto. Comizio in una piazza che è quasi una strada. Chiudo a Terni che è notte. Cena elettorale alla quale ritrovo amministratori e professionisti della città, alcuni mai visti. Mi preparo all’ultimo giorno di campagna elettorale, poi raccoglieremo i frutti. Saranno buoni frutti.
La forza del silenzio
Quando alzano le mani e le agitano per dimostrarmi che hanno gradito quello che ho detto, che hanno creduto che "comunque vada, mi occuperò di loro e che dopo le elezioni tornerò per mettere a punto ogni dettaglio", mi emoziono. Questa iniziativa all'ENS (Ente nazionale sordi) di Terni, è tra quelle che non dimenticherò mai. Con il linguaggio dei segni mi mostrano come si possa cantare l'Inno d'Italia. Il silenzio ha una forza grandissima. Tra tanta gente che non vuol più sentir parlare di politica, loro vorrebbero farlo ma non possono. Il loro dolore non si vede, ma il loro handicap esiste ed è grande. Le ultime statistiche Istat dicono che in Italia sono circa 30mila, ma spesso passano inosservati. Chiedono contributi per protesi e apparecchi acustici, sottotitoli nelle trasmissioni televisive e interpreti che traducano nel linguaggio dei segni. Si può fare e, con Walter in piazza della Repubblica, lo abbiamo già fatto ieri sera.
Lezione a casa del parroco
Il valore del PD ("un partito dove tanti si possano sentire a casa"); la novità di Veltroni ("sta inaugurando una nuova stagione politica per un Paese senza nemici"); l'importanza della laicità ("Non mi piacciono le guerre tra clericali e anticlericali"). A scuola di politica a casa del parroco, in una delle frazioni umbre. Poi alla cena di autofinanziamento con Bersani giovedì sera a Bastia. Sono arrivata tardi (avevo programmato da tempo un'iniziativa al circolo di Sant'Eraclio, ci siamo visti al Vecchio Mulino e io ho messo immediatamente in pratica i consigli del parroco), ma erano tantissimi e ho fatto praticamente il giro dei tavoli discutendo ottimamente di politica e prospettive. Si respira una buonissima aria!
L'imprenditore poi... pizza
La pizza dellla Pro-Loco di Porchiano al Monte è buonissima. Sono bravissimi i 60 volontari che impastano, sfornano, servono e devolvono gli introiti per il "bene comune" della frazione di Amelia, è bella la storia di questo boschetto di Mattia che racconta di emigrazione e riscatto...Finisce così questa giornata di campagna elettotale (mancano ancora 10 giorni per vincere, a meno che il ricorso di Pizza (!) non allontani la data), cominciata al mercato di Umbertide. L'incontro col terzo settore a Ponte San Giovanni, poi l'illuminante confronto con uno dei migliori imprenditori umbri (Pacifici e la sua Meccanotecnica Umbra) e un nuovo "interrogatorio" coi giovani di Amelia nel bel chiostro di San Francesco.
Non solo sondaggi, ma anche...
Una platea (135, mi dice chi si è intestardito a contare!!!) ragazze e ragazzi al "110 café" di Perugia, il bar degli univesitari nel pomeriggio di mercoledì. Certo, c'erano i maghi dei numeri (Pagnoncelli, Natale), i professori dell'ateneo (Mancini), il giovanissimo candidato alla Camera che porta in dote un grande consenso tra gli universitari...Ma che bella gente!. Piena anche la Pro-loco di Assisi, zona non proprio favorevole a noi. Dalle 21 e 30 alle 23 di martedì abbiamo parlato di infanzia e donne e la metà dei presenti erano...uomini.
Per gli occhi di Caterina
Dalla finestra del salone della “casa” di 3000 metri quadrati, si vede la Basilica di San Francesco nella sua immensa bellezza, ma chi abita all’”Istituto Beato Ludovico da Casoria”, “il Casoria”, lo chiamiamo noi umbri, spesso non può vederlo. Suor Annamaria Costa mi accompagna in un giro tra le tante stanze di una delle istituzioni di questa regione che si occupa di bambini e giovani con handicap motori e psichici gravi e gravissimi. Molti di loro sono ciechi, alcuni sono stati abbandonati dalle famiglie e hanno trovato in queste mura non soltanto assistenza e riabilitazione, ma tanto amore. Come Caterina che esegue meticolosamente un esercizio coi bastoncini. Sono ad Assisi. In questi giorni non ho fatto soltanto campagna elettorale, ho anche toccato con mano alcuni tesori nascosti di questa mia terra. Come il più famoso "Istituto Serafico" dove i disabili arrivano ad essere 150 se si contano anche quelli che usufruiscono del day hospital o di terapie settimanali. L'80% dei residenti arriva da altre regioni che non hanno la fortuna di avere centri come questo. Ieri avevo cominciato col volantinaggio alle scuole di Foligno per finire poi a Spoleto con Castagnetti. La "bocciofila" non aveva mai ospitato tanta gente.
Se già sventola la bandiera
A San Venanzo non stanno nella pelle, hanno mandato un invito a tutte le famiglie del comune e...sono venuti in tanti, in tantissimi. Sicché non bastano le sedie, non bastano i tavoli e bisogna andarli a recuperare nelle altre sale del centro congressi mentre piove a dirotto. Giovani e anziani, ragazze e donne mature chiacchierano e si fanno posto. "Mi fido di te" va bene per tutti anche per chi, si vede, fino a ieri cantava Bandiera Rossa o l'Internazionale. "Che sta succedendo?" si domanda la sindaco", Francesca Valentini, entusiasta di vedere la sua gente affollare la cena del PD. Elio canta, benissimo, mentre scorrono le immagini e gli slogan di Veltroni e qualcuno non resiste e imbraccia la bandiera. Finisco cantando un Inno d'Italia molto ritmato, avevo cominciato con gli imprenditori a Perugia. Confindustria. Confartigianato, Cna, Confcooperative, Lega Coop, Confcommercio e Confesercenti ci hanno presentato le istanze del mondo produttivo umbro per la XVI legislatura. Poi a volantinare tra i giovani lavoratori della Teleunit e in fabbrica, alla EMU di Marsciano.
Si comincia, quanti giovani!
Facce nuove, tante. Ragazze e ragazzi che non avevo mai visto prima arrivano ai circoli, dirigono forum, aprono blog. Sono con noi nella sfida del 13 e 14 aprile, sono del PD. Ho cominciato la campagna elettorale da capolista alla Camera in Umbria. Veltroni in pullman per le 110 Province italiane, io in giro per i 92 Comuni umbri. A Spoleto, Umbertide, Castel Ritaldi ho visto tanto entusiasmo e qualche ex deluso che torna ad avvicinarsi alla politica. C’è un’aria nuova, tanta attenzione nei nostri confronti, speranza e fiducia. Non dobbiamo deludere. La sfida è difficile, ma per nulla impossibile. Si può fare.
Tocca a noi, se puede hacer!
Sigillo, Gualdo Tadino, Nocera Umbra per l'8 marzo. Il 7 a Casale di Montefalco. Tra Giornata della Donna, inaugurazione circoli PD e cena elettorale innaffiata da Sagrantino...finirò la campagna elettorale con qualche chilo in più, ma mi emoziono e mi coinvolgo mentre ricordiamo il grande sindaco scomparso e guardo queste ragazze e ragazzi che parlano per la prima volta in pubblico. Poi le buone notizie dalla Spagna. Zapatero va e anche in Francia si può sperare. Spira un vento nuovo, dice Veltroni. Ora tocca a noi, se puede hacer!
Un farmacista per amico
Al mercato di Ponte San Giovanni parlo di pensioni, precarietà, lotta alla mafia, casa. Distribuisco tanti volantini e mi confronto con chi approfitta di avere di fronte “la candidata alla Camera” anche per esporre il piccolo problema personale che può trovare una soluzione nelle vicina Inps o nell’ufficio comunale preposto. Cerco di guadagnare uno, 10, 50 voti in più per il PD e mi confermo che quello che interessa alla gente in carne ed ossa fa parte dell’agenda politica del partito che rappresento. Si comincia presto e si va avanti fino a tardi attraversando situazioni e interlocutori diversi.Ieri, dopo il mercato perugino, per esempio, sono stata a lungo a parlare di farmaci e liberalizzazioni, di piccole farmacie rurali e di rapporto diretto tra farmacista e cittadini. Poi sicurezza a Foligno e a Torgiano, Silvia mi avverte: "Non deludete i giovani".
Un nuovo 14 ottobre...X sette
E se avesse ragione Roberto? Se il 13 e 14 aprile fosse un altro 14 ottobre e milioni di italiani (diciamo sei, sette volte quelli di sei mesi fa?) andassero a votare per Walter Veltroni decretando così la vittoria del Partito Democratico alla guida della nostra Italia? Stiamo lavorando per questo, a cominciare dal leader per finire a noi candidati, segretari regionali, coordinatori, simpatizzanti…Roberto, che coordina il circolo di Arrone e ha organizzato la cena-finanziamento della Valnerina, ne è talmente convinto che continua a confondere le date e a mobilitare in vista del grande appuntamento del 14 ottobre, anzi... aprile. Giornata in Valnerina, Cascia (santuario, mercato, centro di riabilitazione) , Preci, Norcia e Arrone.
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