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VIAGGIO NEGLI STATES
Politica estera e Partito Democratico. A confronto con politici e ulivisti Usa
L’incontro con gli ulivisti italo-americani, i colloqui con il presidente del Partito Democratico Usa, Howard Dean, con Sidney Blumenthal (consigliere di Hillary ed ex consigliere di Bill Clinton ), con John Podesta, (presidente del Center for American Progress ed ex capo di gabinetto di Clinton alla Casa Bianca), con Moses Naim, direttore della rivista Foreign Policy, con i responsabili dei think tanks che, sul fronte progressista, seguono i temi della politica estera: Iraq, Afghanistan, Iran, rapporti con l’Europa…
VIAGGIO NEGLI STATES/1
A Greenwich Village come fosse Milano. Ok al leader, ma qual è la linea del Pd?
NEW YORK- Sembra di stare all’assemblea della Sinistra Giovanile all’università o in qualche sezione del centro di Milano, e invece siamo sulla dodicesima strada, nel cuore di Greenwich Village, a pochi isolati da Washington Square, a New York. “Questo governo non ha messo a fuoco la sua missione o non riesce a trasmetterla”. “Ma siete sicuri che le regole che state mettendo in piedi per l’Assemblea costituente, permetteranno una vera partecipazione?”. “Il pericolo più grosso? Che non ci sia ricambio generazionale, che i dirigenti del Partito democratico siano gli stessi che abbiamo avuto fin qua nei Ds, nella Marghertita, nei prodiani doc o in quelli che si autodefiniscono ‘società civile’ e rappresentano circoli chiusi”. “Veltroni? Sì, ma che ci mettiamo dentro al Pd? Quali sono le idee di questo partito nuovo?”.
VIAGGIO NEGLI STATES/2
A Washington nel pensatoio che tifa per Hillary. "Obama è un candidato vero, partita da giocare"
WASHINGTON - Entrare nell’ufficio di quello che è stato il capo di Gabinetto di Bill Clinton alla Casa Bianca e ora è uno dei consiglieri più ascoltati di quella che tutti definiscono una “macchina da guerra” nella sfida per le primarie Usa, Hillary Rodam Clinton, è rassicurante. Nove metri quadrati essenziali, tre foto del suo passato accanto all’ex presidente degli Stati Uniti, soffocate da libri, una scrivania piena di carte, l’immancabile caffè lunghissimo. John Podesta mi riceve al decimo piano di un grattacielo di Washington che ospita il Center for American Progress, il think tank di area democratica che lui presiede. Nella hall c’è una conferenza per giovani giornalisti, ma noi andiamo dritti da Podesta perché abbiamo tante domande da fargli.
VIAGGIO NEGLI STATES/3
Sull’Afghanistan strategie diverse, ma su Internet dobbiamo imparare molto
WASHINGTON Quando mi arriva il conto del ristorante “I ricchi” di New Hampishire Avenue, mi domando se si chiami così perché “ricchi” sono diventati loro o perché soltanto i “ricchi” possono entrarci. Ma tant’è, lo hanno scelto i miei ospiti dell’ NDI (National Democratic Institute) e del NDC (National Democratic Committee) giovanissimi e non che lavorano a fianco dei Democratici e coi quali ho discusso di sistemi politici di comunicazione, di come si organizzano le primarie (loro sono dei veterani!), di comitati elettorali e di errori da non fare: per esempio non lasciare che la leadership assorba tutto senza costruire punti di riferimento nel territorio. Così, era successo per loro nel dopo-Clinton, hanno imparato la lezione. Si è conclusa così la giornata più piena del viaggio, neanche il tempo di una doccia prima dell’ultimo incontro che mi aveva inchiodata un’ora a discutere esclusivamente di Afghanistan con Jeremy Shapiro, responsabile per il Brookings Institute dei rapporti Usa-Ue.
VIAGGIO NEGLI STATES/4
Gli analisti che informano i parlamentari Usa: "Attenti ai colpi di coda di George W. Bush"
WASHINGTON Mentre sto per partecipare a una ristretta conferenza di Hillary Clinton, la candidata che, tutti sostengono, vincerà la battaglia per le primarie Usa, al di là dell'Oceano si sta candidando Veltroni per le "primarie" italiane. Leggerò on-line quel che succede a Torino e intanto metto nero su bianco la mia quarta giornata americana che è un succedersi di incontri su politica estera e sfida alla Casa Bianca. L'appuntamento clou della giornata è con Sidney Blumenthal. Il suo biglietto da visita è il più anonimo tra quelli che sto collezionando (sono quasi arrivata a 100!): soltanto nome, cognome, indirizzo e telefono. Premette, mentre discutiamo, di parlare per sé, che le sue sono opinioni personali, ma tutti sanno che l'uomo che è stato ascoltato nel processo di impeachment di Clinton sul caso Lewinski è anche il più ascoltato da Hillary. "La accompagno nei suoi appuntamenti più importanti - mi dice - seguo la sua campagna". Nulla più, all'apparenza.
VIAGGIO NEGLI STATES/5
"Spero che Howard Dean torni da noi in settembre. Da Hillary una nuova idea di sicurezza Usa e mondiale"
WASHINGTON Howard Dean, l’avevo già visto a Firenze, al congresso dei Democratici di Sinistra e proprio ad aprile, dopo una conversazione al PalaMandela, avevo cominciato a pensare a questo viaggio in America. Ora ci sono, sono nella sede del DNC, Democratic National Committe, non lontana da Capitol Hill. La Rai è venuta per un servizio su “i democratici italiani incontrano i democratici americani”, perché oggi, per una pura coincidenza di agende, c’è qui anche il vicepremier Rutelli che vede Hillary Clinton. Ci salutiamo a cena nella bellissima residenza del nostro ambasciatore Castellaneta insieme a una delegazione del Copaco che è qui per una serie di incontri alle Nazione Unite e all’Amministrazione sul funzionamento dell’intelligence.
VIAGGIO NEGLI STATES/6
Leonardo Da Vinci è l'ultima immagine Usa. Dal Dipartimento di Stato torno allo "scalone"
WASHINGTON – Era la terza volta che venivo a Washington, ma non avevo mai visto nulla altro se non gli alberghi che mi ospitavano, il Congresso, le sedi di convegni e di incontri politici. Questa volta sono riuscita a ricavare mezz’ora per un velocissimo giro nell’ala est della National Gallery, due giorni fa, tra un colloquio con Blumenthal e un approfondimento con gli analisti del Crs, Congressional Research Service: Picasso, Monet, Kandinsky… E poi ho chiuso il mio viaggio con l’ala ovest, quasi due ore di pittura italiana dal XII al XVII secolo: Giotto, Tiziano, Raffaello. Ho imparato tanto in questi giorni, ho discusso di politica estera, di politica americana e della nascita del nostro Partito Democratico. Leonardo da Vinci, con la sua bellissima “Ginevra De’ Benci”, è una degna conclusione. Si torna: retroscena e interviste sulla leadership del PD, accordo e disaccordo su pensioni basse e scalone, fiducia sul decreto rifiuti, comitato dei 45 per la Costituente del Pd …tra uno scalo e l’altro, è già casa.
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