Marina Sereni
Marina Sereni
<b>949</b> Ore. <b>22%</b> Totale sedute
<b>36</b> Eventi da me promossi
<b>178</b> Interventi e partecipazioni a Montecitorio
<b>146</b> Impegni in Italia
<b>56 </B> Missioni e incontri internazionali
17-06-2009
Ora il Governo renda operativo l'accordo sulla busta pesante
"Ora il Governo adotti, nel più breve tempo possibile e d'intesa con le Regioni interessate, norme volte a formalizzare e precisare i contenuti dell'accordo raggiunto ieri presso la Prefettura di Perugia a garanzia di quei cittadini che abbiano incontrato difficoltà a restituire le somme dovute entro i termini prefissati" è quanto afferma in una nota l'on. Marina Sereni vicepresidente del gruppo PD alla Camera dei Deputati che aggiunge: "è quanto abbiamo chiesto oggi con la presentazione di un ordine del giorno nel corso della conversione del decreto sul terremoto in Abruzzo perché, anche se dobbiamo ritenerci senz'altro sollevati dall'esito dell'incontro di ieri, solo con una apposita norma si può dare concretezza ed effettività all'accordo raggiunto relativo alla restituzione della "busta pesante", accordo - sottolinea Sereni - reso possibile solo dalla forte e compatta mobilitazione di tutti i soggetti istituzionali e sociali del territorio e che prevede la non applicabilità delle sanzioni e degli interessi di mora a quei contribuenti che regolarizzeranno la propria posizione anche nei prossimi giorni, dato che il ritardo non è a loro imputabile.
Siamo invece rammaricati - aggiunge Sereni firmataria dell'odg insieme agli on.li Verini, Bocci, Vannucci, Cavallaro - perché Governo e maggioranza non hanno voluto accogliere quella che era, d'intesa con le Regioni Umbria e Marche, gli Enti locali e le categorie sociali, la nostra richiesta principale e cioè di rinviare l'inizio della restituzione al 2010 e di aumentare la quota di esonero dal 60% al 90%, misure che avrebbero consentito di dare un po' di sollievo a cittadini, famiglie e imprese di un territorio già duramente colpito dai pesanti effetti della crisi dell'Antonio Merloni.
Siamo inoltre molto preoccupati, e abbiamo presentato un altro ordine del giorno in tal senso, per la totale assenza di fondi per il completamento della ricostruzione nei territori di Umbria e Marche colpiti dal sisma del 1997 per i quali, lo ricordo, l'ultima finanziaria non aveva stanziato nessuna risorsa.
Sappiamo che ci sono problemi anche a reperire fondi per affrontare la drammatica emergenza abruzzese e in questo quadro la ricostruzione di Umbria e Marche, che ha ancora bisogno di risorse consistenti per il suo completamento, rischia di essere dimenticata.
Ricordo che, in base al fabbisogno determinato formalmente subito dopo il sisma, che ammontava a 8.442 milioni di euro per l'Umbria e a 4.374 milioni di euro per le Marche e che non è mai aumentato nel corso degli anni, occorrerebbero ancora risorse ingenti per le due regioni per completare la ricostruzione di monumenti, opere pubbliche e seconde case.
Abbiamo pertanto chiesto al Governo di adottare al più presto iniziative volte a stanziare ulteriori risorse al fine di consentire alle due regioni di continuare, senza soluzione di continuità, la ricostruzione dato che non si può ritardare ancora il completamento degli interventi previsti e il definitivo ritorno alla normalità per le popolazioni interessate e la completa ripresa economica e sociale del territorio.
Marina Sereni, 2009-2015