ALLE IMPRESE SERVONO RIFORME VERE E NON I GIOCHI DI PRESTIGIO DI TREMONTI Se un extraterrestre leggesse l'art. 41 della Costituzione attuale "L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali" e l'aggiunta che dovrebbe essere approvata dal Consiglio dei Ministri "La Repubblica promuove il valore della responsabilità personale in materia di attività economica non finanziaria. Gli interventi regolatori dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali che riguardano le attività economiche e sociali si informano al controllo ex post" che idea si farebbe dell'Italia? Il Ministro Tremonti si vanta spesso di non essere un economista ma un giurista con orientamento ai problemi economici e finanziari. Domando: ma è davvero necessario deturpare la nostra bella Costituzione per aumentare la libertà economica nel nostro Paese? Quali sono nell'attuale art. 41 le parole che evocano alle orecchie del Ministro impacci burocratici o vincoli insostenibili? In Italia non c'è bisogno di giochi di prestigio, ma di regole certe per le imprese, di servizi attenti al sistema produttivo, efficienti e innovativi, di legalità, trasparenza e certezza del diritto, di un fisco più leggero su lavoro e produzione, di ricerca e innovazione tecnologica, di concorrenza leale, di qualità delle risorse umane disponibili. Cosa ha impedito e impedisce a questo Governo di mettere mano a tutto questo? Leggi tutto... |